a cura di Bruno Nacci 1. Con il primo romanzo, La Pasqua bassa, ambientato durante la seconda guerra mondiale, hai ottenuto un notevole successo di critica, ma adesso sembri avviato verso il racconto e la stretta contemporaneità. E’ un ripensamento o il riemergere della tua professione di giornalista che prende il sopravvento? In altre parole pensi … Continua a leggere »
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La poesia di Maria De Lorenzo (con antologia di testi)
di Bruno Nacci La poesia di Maria De Lorenzo attraversa, con discrezione e fermezza, gli ultimi quarant’anni di storia letteraria italiana, e appartiene certamente a quel filone laterale che, con consapevolezza, si tiene lontano dalle correnti, per non dire dalle mode, soprattutto quelle imperanti negli anni settanta e ottanta. Niente a che vedere con la … Continua a leggere »
Tre domande all’autore con racconto inedito: Giacomo Battiato, un regista in prosa
a cura di Bruno Nacci 1) Non è molto consueto che un regista scriva romanzi (i copioni come sappiamo non sono romanzi), puoi spiegare se tra la tua attività letteraria e quella cinematografica c’è una priorità o una complementarità di qualche genere? Dico sempre che la scrittura dei romanzi è la mia libertà e la … Continua a leggere »
“Suite, o scioglimento” di Jean-Charles Vegliante
di Jean-Charles Vegliante. Amici dall’Italia mi chiedono testi poetici. Ma io scrivo solo testi poetici (se posso così dire), anche quando devo adempiere ai doveri comuni della vita accademica, ad esempio con relazioni scritte o brani di saggi. Mentre vado in facoltà – scale di casa, strade, metrò, altre strade – scribacchio ad esempio: “Le donne … Continua a leggere »
Tre domande all’autore con racconto inedito: Emilia Bersabea Cirillo, una scrittura al femminile
a cura di Bruno Nacci 1) Nei tuoi racconti e romanzi, la donna ha un ruolo centrale, anche se non in chiave femminista. Ritieni che esista una letteratura al femminile? Sono una donna e in quanto tale racconto esistenze di donne, preferibilmente. Non credo che esista una letteratura al femminile, come sotto genere letterario. Esiste … Continua a leggere »
La poesia di Mauro Sambi (con antologia di testi)
di Bruno Nacci Ogni poeta ambisce a una sua pur provvisoria genealogia. Mauro Sambi consapevolmente invoca Montale (quello dei Mottetti?), ma potrebbe anche fare sottovoce i nomi di Auden e di Shakespeare e Donne (ottimamente tradotti, e la traduzione fa parte integrante del suo corpus poetico) e Zanzotto, da cui forse ha appreso l’arte … Continua a leggere »
Tre domande all’autore con racconto inedito: Laura Bosio, la scrittura come pensiero
a cura di Bruno Nacci 1. Oggi sembra tramontata la stagione dei grandi sistemi che pretendevano di spiegare e governare le vicende letterarie (l’impegno politico, lo strutturalismo, il decostruzionismo ecc.), cosa pensi della sopravvivenza nell’era di internet e più in generale della civiltà delle immagini della narrativa? La narrativa a me non sembra incompatibile con … Continua a leggere »
Tre domande all’autore con racconto inedito: Graziano Versace, la realtà ambigua
a cura di Bruno Nacci 1) La tua narrativa è legata a una visione del mondo al tempo stesso realistica e aperta a un significato nascosto o inquietante, come in Tutto il mondo dentro, dove razionalità e magia convivono in una comune attenzione all’uomo concreto. Come spieghi questa doppia appartenenza? Si spiega grazie alla mia passione … Continua a leggere »
La poesia di Chandra Livia Candiani (con antologia di testi)
di Bruno Nacci Le poesie di Chandra Livia Candiani hanno come caratteristica principale, mi pare, una voce pacata, spesso interlocutoria, che, lontano da ogni tentazione simbolica, orfica o ermetica, esprime contenuti inquietanti ma tenuti a bada con l’antica arte del racconto fiabesco. Il loro cuore pulsante, ciò che le unisce e riaffiora costantemente, è un … Continua a leggere »
Franco De Faveri, “Venezia bianca”, Venezia, Marsilio, 1977
di Bruno Nacci Quando uscì da Marsilio nel 1977 il romanzo Venezia bianca di Franco De Faveri, italianista in Germania ma anche germanista in Italia, allievo di Ladislao Mittner, poteva già essere considerato un frutto fuori stagione di quella lunga e incerta affermazione dello sperimentalismo (l’ennesimo) con tentazioni gauchiste che fu il Gruppo ’63. L’anno … Continua a leggere »
Ermanno Olmi, la Trilogia
La trilogia d’esordio dell’opera cinematografica di Ermanno Olmi, forse il più eretico tra i registi italiani del dopoguerra, comprende Il tempo si è fermato (1959), Il posto (1961) e I fidanzati (1963), e sarà seguita da quella che possiamo considerare una sorta di appendice storica, o di ricapitolazione del precedente lavoro, la biografia di Giovanni … Continua a leggere »
Foglio di via: Clausure II
Mercoledì 5 Novembre Sto dormendo a scuola, insieme agli studenti in una camerata (ho messo insieme convento, scuola e caserma), sento rumore di passi (come la notte scorsa, forse sono le suore sopra di me che si svegliano prima delle cinque, altre volte ho sorpreso, annunciato da piccoli scricchiolii, cigolii, ante di armadi che si … Continua a leggere »
Foglio di via: Clausure I
Domenica 2 Novembre 2008 Arrivo alle 11 del mattino. Dopo una breve e ripida salita in auto da **, frazione rivierasca su lago, lungo una strada molto stretta costituita nel tratto iniziale da un acciottolato e incassata tra gli impenetrabili muri delle ville patrizie, a una curva mi appare una piccola chiesa e mi fermo … Continua a leggere »
Giancarlo Consonni, Chiarìe, Edizioni Fuoridalcoro, con un intervento grafico di Gianni Bolis
Da sempre attento alle discrete suggestioni del mondo naturale e senza alcuna pretesa di ricavarne apologhi o di elevarlo a simbolo, Giancarlo Consonni ci regala con queste dieci brevissime poesie il miracolo compiuto di una poesia che si regge sul filo della propria fragilità. Sono fotogrammi di piccoli eventi: il mandorlo in fiore, lo schiocco … Continua a leggere »
Centoparole: Emma Pretti
Emma Pretti, I giorni chiamati nemici, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2010. Rispetto ai due libri precedenti (Economia del bosco e A caccia in paradiso), soprattutto il secondo, salta subito agli occhi, ed è una circostanza esteriore ma non priva di implicazioni, come la poetessa vercellese abbia allungato il passo, dilatando i pochi versi dei componimenti … Continua a leggere »
Vertoiba 5
Per puro caso ho scoperto in internet, vera discarica del sapere, che esiste un romanzo di Alessandra D’Agostino, edito nel 2008, intitolato Vertoiba 5. Il fatto non avrebbe attirato, credo, la curiosità di molti altri internauti, se non che…. Se non che da un po’ di tempo, una manciata di mesi, vengo raggiunto dal passato … Continua a leggere »
Pensare la morte. Variazioni sul tema
E’ da poco uscito per Einaudi un agile libretto intitolato: Che cosa vuol dire morire, a cura di Daniela Monti, che raccoglie le riflessioni sul questo tema di sei autorevoli studiosi di formazione diversa, sollecitati dalla curatrice con domande e osservazioni a esplicitare il loro pensiero. Il primo a rispondere su un tema tanto comune … Continua a leggere »
Centoparole: Pia Petersen
Pia Petersen, Parfois il discutait avec Dieu, Arles, Actes Sud, 2004. Non c’è un plot narrativo, come dicono i recensori e gli editorialisti, in questo romanzo, opera seconda di una scrittrice danese trapiantata in Francia. O forse c’è, nell’accezione più estesa del termine, come principio di narrazione e non come trucco narrativo: è la città, … Continua a leggere »
Centoparole: Paola Mastrocola
Paola Mastrocola, La felicità del galleggiante, Milano, Guanda, 2010. Diario zen, trascrizione felicemente occasionale di una quindicina d’anni guardati dall’oblò di una sensibilità vigile ma sempre corretta dalla razionalità e da un’ironia imperturbata, questa terza raccolta poetica di Paola Mastrocola ha una virtù rara: si legge come un racconto. E’ il racconto di una vita … Continua a leggere »
Il potere dei miracoli e i miracoli del potere nella Francia del Seicento
Lo scontro, durato un’ottantina d’anni, tra la piccola comunità di religiose di Port Royal (due conventi, uno a Parigi, l’altro non lontano da Versailles) con il loro seguito di solitaires e sostenitori (tra cui Saint Cyran, sodale di Jansénius, il teologo e filosofo Antoine Arnauld, strenuo difensore del convento, Blaise Pascal, le due sorelle, Angélique … Continua a leggere »