di Stefano Gulizia Desideroso di sprofondare in una Sardegna dove conti di più una macchia di arbusti—cisti, mirti o ginepri—che l’inebetimento verde-azzurro della costa, prendo in mano l’edizione Einaudi dell’ultimo libro di Marcello Fois, Nel tempo di mezzo, uscito nella collana dei Supercoralli nel 2012 e già finalista del Premio Strega. È un romanzo che … Continua a leggere »
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Insegnando Pirandello (appunti di un professore all’estero)
di Stefano Gulizia Cinque o sei mesi fa, alcuni studenti privati mi chiesero di coordinare un gruppo di lavoro sulla letteratura italiana qui a New York, e sul teatro in particolare. Contento di poter lavorare fuori dall’accademia—e dalle sue costosissime aule tecnologiche, che ospitano i pochi malcapitati che seguono corsi di lingua italiana per insondabili … Continua a leggere »
L’impero globale di Kublai Khan
di Stefano Gulizia Una delle caratteristiche a prima vista emblematiche di Niccolò e Maffeo Polo, rispettivamente padre e zio del più celebre Marco, mercante e memorialista, sembra essere stata la velocità—una prontezza di carovane arse e furibonde che sfidavano i deserti per ricongiungersi alle finestre adornate e cesellate intorno al Rialto, agli stampatori e barattieri … Continua a leggere »
W.G. Sebald, il flâneur malinconico
di Stefano Gulizia Sebald è l’autore di paesaggi debolmente illuminati. Può scrivere con sangue freddo e astratta ironia, come fecero Kafka e Canetti, oppure può offuscare il tutto in litografie indistinte, indulgendo nella tentazione dell’elegia nostalgica. Nella traduzione di Ada Vigliani, Adelphi ha riproposto alcuni mesi fa Soggiorno in una casa di campagna, un volume apparso … Continua a leggere »
Casanova a Venezia, Morte in Absentia
di Stefano Gulizia Come affrontare il passato? Forse in uno stato di semiveglia, come un manipolo di gabbiani su un traghetto a Venezia, che appena avvistati pezzi di grasso usciti dai panini hanno deciso di rompere la loro formazione a λ sul palo elettrico e sono scesi tra noi. No, non si può fare a turno … Continua a leggere »
Quando Pirandello disse: “Ich bin ein Berliner”
di Stefano Gulizia A volte è un buon esercizio culturale quello di immaginare plausibili conversazioni tra intellettuali e il loro dispiegarsi sullo sfondo di specifiche circostanze storiche; è un’abitudine che ricorda la tecnica della doppia esposizione agli albori della fotografia, come in questo scatto di Lyonel Feininger, che fu preso a Halle nel corso degli … Continua a leggere »
Buon compleanno, caro eccentrico
di Stefano Gulizia Da ieri Glenn Gould avrebbe avuto 80 anni. C’è una famosa fotografia di Alfred Eisenstaedt per LIFE in cui, verso la fine della sua vita, nel 1981, il prodigioso pianista canadese cammina per le strade di Toronto con i famosi guanti di lana che usava indossare in piena estate, chinandosi per proteggere … Continua a leggere »
Impressioni d’Italia. Modernismo e Grand Tour
di Stefano Gulizia Alla fine della sua vita il fotografo boemo František Krátký si sarà certamente accorto che, come una città messa per lungo tempo sotto la lente ustoria comincia a pigliar fuoco, la sua professione stava procedendo sempre più decisamente sulla strada dell’avanguardia. Non è forse un caso che la data della sua morte, … Continua a leggere »
Le maniglie della memoria in una novella di Zweig
di Stefano Gulizia Conoscevo una anziana signorina che abitava in due stanze riccamente ammobiliate al secondo piano di una palazzina liberty sul lato destro della Cinquantasettesima strada a Manhattan, non lontano dalla Carnegie Hall. Per vivere faceva l’affittacamere; un suo fratello minore, grassoccio e assai più giovane di lei, portava a passeggio i cani dei … Continua a leggere »
Una faccia cagnazza: sul Gadda milanese
Si parla sempre meno di Gadda. I suoi libri affiorano con pericolosa frequenza tra gli almanacchi e i ricettari dei bibliofili di Corso Magenta, che con pietas ambrosiana collezionano cataste di cultura e frivoli annali di una tipografia sprofondata—carabattole pazientemente sottratte a un decennio di stolido paternalismo leghista. La «linea lombarda» di Dante Isella, che … Continua a leggere »
The Gardener of Murano
di Stefano Gulizia* Sometime in 1552 Giovanni Battista Ramusio left his home to reach the Ducal Palace. He had a delicate task to perform. The Venetian Senate had just assigned him the production of a detailed mappa mundi to be sent to Costantinopolis, as a gift requested in a letter by one of the sons … Continua a leggere »
Puccini al Duck Pass
di Stefano Gulizia I. L’ultima volta che si vede Minnie, nel terzo atto della Fanciulla del West di Giacomo Puccini, una forte turbolenza emotiva e un diffuso senso di stanchezza anche teatrale contrastano con le ambizioni della Corsa all’Oro—in un momento di sprigionamento delle energie sociali che ha pochi equivalenti in America: nei primordi del … Continua a leggere »