REDATTORI
Teresa Caligiure, autrice di alcuni saggi danteschi (“Lia, Rachele e lo specchio” in «Studi danteschi», 2007, Vol. 72, pp. 65-101; “La «femmina balba» e la «dolce serena»” in «Rivista di Studi Danteschi», 2004, n. 2, pp. 333-366; “Il sogno dell’aquila (Purgatorio IX)” in «Filologia antica e moderna», 2004, Vol. 26, pp. 57-79) e socia della Casa di Dante in Roma, si occupa di Dante e Petrarca. Si è laureata presso l’Università degli Studi della Calabria con una tesi riguardante “I tre sogni di Dante nel Purgatorio” e, nel medesimo ateneo, ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi sulle «Epystole» petrarchesche”. Ha insegnato a contratto “Competenze linguistiche” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Calabria. Attualmente collabora alla cattedra di Letteratura Italiana Medievale e svolge una ricerca su Petrarca e Milano; è appena stato pubblicato un suo saggio dal titolo «Inextricabile ergastulum». Il tema del labirinto nelle ‘Epystole’ di Petrarca” per la nuovissima rivista internazionale «Petrarchesca», (I, 2013 ) diretta da Enrico Fenzi. [t.c.]
Marco Faini, nato nel 1976, allievo del Collegio Ghislieri di Pavia, si è laureato in Filosofia con una tesi su Italo Calvino e ha poi conseguito un dottorato in Italianistica presso l’Università di Urbino “Carlo Bo” con una dissertazione su Teofilo Folengo. Ha svolto periodi di ricerca e insegnamento in italia (Urbino, Bergamo) e in Germania (Wolfenbüttel, Münster) e collabora attualmente con l’Università di Urbino. Si occupa principalmente di letteratura rinascimentale e in particolare di Folengo, Aretino, Doni e di epica – così come di temi settecenteschi tra erudizione (Muratori, Mazzuchelli) e dissenso religioso. Ha partecipato all’Edizione Nazionale del Carteggio di Ludovico Antonio Muratori e partecipa all’Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino avendo in preparazione il t. II delle Poesie varie ed avendo concluso l’edizione delle Operette politiche e satiriche (Roma, Salerno Editrice, 2012). Ha dedicato una monografia al Baldus di Teofilo Folengo (La cosmologia macaronica. Comicità e malinconia nel Baldus di Teofilo Folengo, Manziana, Vecchiarelli, 2010).Tra i suoi molti interessi, la storia e diffusione della cultura atea e libertina in Europa, Giovan Girolamo Savoldo nella cultura veneziana del XVI secolo, e la cultura letteraria, filosofica ed estetica nel Deutschsprachiger Raum nella prima metà del Novecento. È membro del Comitato Scientifico dell’Edizione delle Opere di Giammaria Mazzuchelli; membro del comitato di redazione della rivista Albertiana; caporedattore della rivista Humanistica; membro del gruppo di ricerca internazionale Cinquecento plurale. [m.f.]
Stefano Gulizia è nato nel 1974 a Milano, dove si è laureato in Filologia mediolatina. Trasferitosi negli Stati Uniti, ha conseguito un Ph.D. in Letteratura Italiana all’Indiana University nel 2008. Attualmente vive a New York e insegna a CUNY. I suoi interessi, largamente comparatistici, spaziano dal teatro alla letteratura del Rinascimento, da Gadda alle arti figurative, con vari studi apparsi, tra l’altro, in Filologia e Critica, Interpres, MLN, e il Giornale Storico della Letteratura Italiana. Si occupa attivamente anche di traduzione—ha pubblicato Il libro degli epigrammi di Teofilo Folengo (Arezzo 2002) e sta ultimando la versione inglese del De reditu di Rutilio Namaziano—e di musicologia. Oltre alla prosa ora pubblicata qui su Samgha, è il fondatore di una rivista sportiva, Catch-22, e di un diario di cultura Mitteleuropea, Verbunkos. È in procinto di pubblicare la sua prima monografia in inglese, Traveling Empires. Spain and the City Culture of Venice, 1509-1571. [s.g.]
Ignazio Licata, fisico teorico, direttore scientifico dell’ISEM, Inst. for Scient. Methodology di Palermo per gli studi interdisciplinari, insegna Teoria della Complessità per Scienze Cognitive all’Università di Messina. Si occupa di fondamenti della teoria quantistica, cosmologia, teorie di campo dissipative, informazione emergenza e complessità nei sistemi biologici e cognitivi. È Membro dell’Accademia delle Scienze di New York, CiE Computability in Europe, AIEMS Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche, Membro Onorario della Società Italiana di Neuroestetica. Tra i suoi libri “Osservando la Sfinge. La Realtà virtuale della fisica quantistica” (3 edizione, 2009, Di Renzo, Roma), “La Logica Aperta della Mente” (Codice, Torino, 2009), “Complessità. Un’Introduzione Semplice”(Due Punti, Palermo, 2011). Convinto che l’epistemologia non è ricostruzione a posteriori della scienza, ma costante consapevolezza critica dei micro-paradigmi che attraversano la ricerca, ha lavorato spesso in direzione del dialogo disciplinare. Ha curato l’antologia “Connessioni Inattese- Crossing tra Arte & Scienza” (Politi Editore, Milano, 2009), si interessa di musica in modo omnivoro e di arte contemporanea. Ama i grandi russi, Kafka, Don de Lillo e Saul Bellow, ma vorrebbe scrivere come JP Manchette,Maj Sjowall e Per Wahloo, Bill James, Lawrence Block, Don Winslow e Dave Zeltserman. Collabora con il Sole24ore dove tiene la rubrica ApertaMente (http://ignaziolicata.nova100.ilsole24ore.com/) [i.l.]
Enrico Minardi nasce nel 1968 a Ravenna. Dopo la laurea in lettere sulla poesia di Gabriele D’Annunzio, conseguita a Firenze nel 1994, si trasferisce in Francia, a Parigi, dove, nel 2002, ottiene il Dottorato di ricerca in Letteratura Italiana con una tesi su Pier Paolo Pasolini. Nel frattempo, aveva iniziato a lavorare come lettore d’Italiano a Duke University, negli Stati Uniti, dove rimane fino al 2004. Dopo un breve soggiorno in Italia, ritorna negli Stati Uniti dove consegue un secondo Dottorato di ricerca in Italiano con una tesi sull’exemplum nel Purgatorio di Dante, all’Università di Madison-Wisconsin. Assunto come professore di Italiano a Truman State University in Missouri nel 2009, lavora ora a Arizona State University, a Tempe, Phoenix. Fra le sue pubblicazioni, si contano una monografia su Pier Vittorio Tondelli (2003), e due studi su Enrico Palandri, pubblicati entrambi nel 2010 in collaborazione con Monica Francioso. [e.m.]
Bruno Nacci ha tradotto e curato diversi classici della letteratura francese, tra cui Laclos, Chamfort, Chateaubriand, Nerval, Flaubert, Baudelaire, Hugo, si è occupato di autori contemporanei della letteratura italiana (Giorgio Vigolo, Enio Tomiolo, Roberto Rebora, Laura Bosio, Graziella Tonon) e ha scritto un saggio su Elias Canetti, di cui ha tradotto per Adelphi Le voci di Marrakech. Ha tradotto e curato alcune opere di Pascal, tra cui i Pensieri, e sta preparando un saggio biografico e filosofico sugli ultimi anni della sua vita. Nel 1996 ha pubblicato la plaquette di poesie Cerimonie d’amore e nel 2000 il racconto di un fatto di cronaca ottocentesca L’assassinio della Signora di Praslin. Ha svolto attività di consulenza editoriale presso Garzanti, Piemme Edizioni, De Agostini, Giunti, Newton Compton, San Paolo; ha diretto con Vito Mancuso la collana di spiritualità “L’anima del mondo”; è stato revisore ed estensore insieme a Lucio Felici di numerose voci delle «Opere del Novecento. Schede di lettura», in Storia della letteratura italiana (fondata da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno), tra cui quelle che riguardano le opere complete di Giovanni Pascoli; ha diretto l’enciclopedia “Letteratura” della De Agostini. E’ stato Visiting Professor presso la Johns Hopkins University of Baltimore, dove ha tenuto un seminario su “Storia, teoria e pratica della traduzione”, in seguito al quale ha scritto il saggio Leopardi teorico della traduzione, apparso su Modern Language Notes. Con Laura Bosio nel 2012 ha curato il volume: Luigi Pozzoli, Quel poco di fede che mi porto dentro. Ha partecipato al XIII Convegno di Studi leopardiani con una relazione su “Il concetto di traduzione in Giacomo Leopardi e Friedrich Schleiermacher”. [b.n.]
Alessandro Polcri è nato ad Arezzo nel 1967. Vive tra New York e Sansepolcro (AR). Si è laureato all’Università di Firenze in Letteratura Italiana del Rinascimento e ha conseguito il PhD in Letteratura Italiana alla Yale University nel 2004. È Professore Associato di Letteratura Italiana del Rinascimento alla Fordham University di New York. È redattore di Interpres (rivista di studi quattrocenteschi edita a Roma dalla Salerno Editrice) ed è condirettore della rivista Italian Poetry Review (presso la Columbia University, la Italian Academy for Advanced Studies in America e la Fordham University, ma stampata a Firenze dalla Società Editrice Fiorentina: www.italianpoetryreview.net). Ha pubblicato il volume Luigi Pulci e la Chimera. Studi sull’allegoria nel “Morgante”, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2010 (http://www.sefeditrice.it/scheda.asp?IDV=2734), e, tra le altre cose, saggi su Luigi Pulci, Matteo Maria Boiardo, Marsilio Ficino, Martino Filetico, Teofilo Folengo, Cosimo de’ Medici e il dibattito sulla magnificenza a Firenze nel Quattrocento, oltre a numerose voci del Compendium Auctorum Latinorum Medii Aevi (Firenze, Edizioni del Galluzzo). Si occupa attivamente anche di poesia contemporanea. Assieme a Paolo Valesio dirige Ungarettiana collana di poesia, traduzioni e saggi (http://www.sefeditrice.it/collana.asp?IDCollana=34) stampata a Firenze dalla Società Editrice Fiorentina. Oltre al libro di poesie Bruciare l’acqua (prefazione di Alberto Bertoni, Firenze, Edizioni della Meridiana, 2008, premio speciale “Coppa del Giornale La Nazione” del premio “Le Muse-Pisa” 2009 e nella rosa dei finalisti del Premio Internazionale Mario Luzi 2009), ha pubblicato un breve racconto nell’ebook Italians. Una giornata nel mondo, introduzione di Beppe Severgnini, Milano, Rizzoli, 2008 (per scaricarlo: http://www.corriere.it/solferino/severgnini/). Ha curato sulla rivista online Nuok (http://www.nuok.it/category/diari-newyorkesi/) la rubrica Diari newyorkesi dedicata a testi di poesia e prosapoesia su New York, ora pubblicata qui su Samgha. [a.p.]
COLLABORATORI
Dianella Bardelli, Diego Bertelli, Antonio Devicienti, Ivano Mugnaini, Silvia Tripodi, Emma Pretti, Cristina Annino, Fabio Atzori, Sebastiano Aglieco, Franco De Faveri
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Coordinamento del sito e scelta delle immagini: Stefano Gulizia, Alessandro Polcri.
Segreteria di redazione: Marco Faini.
Web Design: Stefano Gulizia.
Il nome Samgha nacque da un’idea di Simone Battig ed Enrico Mitrovich e la rivista fu fondata nel 2009 con la collaborazione di Simone Marini, Alessandro Polcri, Andrea Ponso, Luca Ragagnin.
Samghiani nel tempo: Simone Battig, Simone Marini, Ivano Mugnaini, Luca Ormelli, Andrea Ponso, Luca Ragagnin, Giuseppe Savarino.