di Sebastiano Aglieco Parto da un ragionamento di Paolo Donini – poeta e critico – in un suo testo inedito: «I poeti hanno sempre cura di lasciare tra le pagine l’indizio lampante della loro poetica. Se la poesia è il corpus testuale del lavorio scrittorio, il poema è il nucleo attorno a cui quel corpus ruota … Continua a leggere »
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Ritirare il soggetto. Poetica da una poesia in Sebastiano Aglieco
di Paolo Donini* I I poeti hanno sempre cura di lasciare tra le pagine l’indizio lampante della loro poetica, in quella coniugazione che distingue e raccorda poesia e poema nelle accezioni con cui li identifica Paul Celan ne Il meridiano. Se la poesia è il corpus testuale del lavorio scrittorio, il poema è il nucleo … Continua a leggere »
Luciano Cecchinel, “Sanjut de stran”
di Sebastiano Aglieco * Luciano Cecchinel, “Sanjut de strab”, prefazione di Cesare Segre, Venezia, Marsilio, 2012 Lengua dà zendadura che scaturida tu zabotéa, tu pèrz la ziera, tu te incanta e tu crida che pò de òlta tu impenis la boca fa na ziespa madura ma par farte calèfa straca fa de ‘n òs dur … Continua a leggere »
Dentro fuori
di Sebastiano Aglieco Ho visitato la casa di Karen Blixen molti anni fa, nel corso di un viaggio in Danimarca. Mi stupì di quel viaggio – era il primo di tanti intrapresi successivamente nei paese del Nord – il rapporto strettissimo tra la luce delle stagioni estive e la pochissima ombra degli interni delle case. … Continua a leggere »
Andrea Temporelli, “Terramadre”, Rovigo, Il ponte del sale, 2012
di Sebastiano Aglieco* È lo stesso autore a rivendicare nelle note di questo libro, uno «sviluppo nervoso, con improvvisi scatti anche all’indietro» della sua scrittura, «agglomerazioni provvisorie di poesie collassate in scritture sommerse», implose o addirittura rifiutate, e tra l’altro il libro si situa nelle complesse vicende cronologiche di composizione che hanno interessato anche Il … Continua a leggere »
Vincenzo Di Maro, “La fine dell’opera”, Falloppio (Co), LietoColle, 2011
di Sebastiano Aglieco Finisce l’opera e il teatro: il loro senso. Niente più riti sociali, “il senso riposante – beneducato e torbido – di una società” p. 15. Il teatro dell’opera subisce un restauro di facciata: “Aria di fatiscenza (…) L’ultimo spettacolo qualche decennio fa. Butterfly, pare di ricordare”, p. 15. Il soprano “vera virtuosa, … Continua a leggere »
Tiziano Salari, “Essere e abitare. Da New York a Parigi. Dialogo sulla poesia e le metropoli”, Bergamo, Moretti e Vitali, 2010
di Sebastiano Aglieco Suggerirei di incominciare a leggere questo libro a partire dalla famosa dichiarazione leopardiana sulla doppia vista, citata da Tiziano Salari a pag. 251: “All’uomo sensibile e immaginoso, che viva, come io sono vissuto gran tempo, sentendo di continuo e immaginando, il mondo e gli oggetti sono in certo modo doppi. Egli vedrà cogli … Continua a leggere »
Vera Lúcia de Oliveira, “La carne quando è sola”, premessa di Paolo Valesio, prefazione di Alessio Brandolini, Firenze, Società editrice fiorentina, 2011
di Sebastiano Aglieco Le cose, a volte, sono belle e felici: “il mare azzurro d’estate il vento/fra i corridoi il bianco delle case illuminate dal sole”, p. 15. Poi, improvvisamente, esse “si mettono a soffrire, “come se si fossero pentite della loro felicità”. Ecco allora il regno della caducità e dello sfiorire; nemmeno l’amore si salva, … Continua a leggere »
Mauro Germani, “Terra estrema”, L’arcolaio, Forlì, 2011
di Sebastiano Aglieco I corpi sono qui. Ricominciano e sono sempre qui. Quali corpi? Quelli vicini alla prima voce che sempre li nomina, che li fa accadere. Corpi fantasmi che vanno e vengono senza un destino: vento che ti cancella. Questo libro parla della natura inconsistente, eppure drammaticamente concreta, dell’essere. I corpi appaiono improvvisamente: per attrito e per … Continua a leggere »
Paolo Donini, “L’ablazione”, La vita felice, 2010
di Sebastiano Aglieco Ablazione, dal latino ablatus, auferre, “portar via” è usato sia in medicina con il significato di “asportazione”, sia in diritto dove indica il “provvedimento che toglie il godimento e l’esercizio di un diritto o interesse”. E’ il senso centrale di questa poesia, il suo smuoversi da un luogo – quello di un evento … Continua a leggere »